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Motivazione, metodologia e obiettivi della presente ricerca su parti e intero in Aristotele.

Lay summary
Il presente progetto di ricerca, dedicato alla riflessione aristotelica relativa ai concetti di parte e intero, si articola in funzione delle distinzioni tracciate da Aristotele stesso in due capitoli della Metafisica (Δ25 e Δ26). In queste pagine Aristotele contrappone ‘interi universali’, cioè interi tra la cui parti si trovano universali meno estesi (p. es. animale-uomo, albero-cipresso) e (forse) individui (p. es. animale-Fido, uomo-Socrate), e interi integrali, cioè interi tra le cui parti si trovani i pezzi dei quali consistono (p.es. scacchiera-caselle, sillaba-lettere). I due tipi di intero distinti da Aristotele, si connettono a due aree della filosofia aristotelica: la logica e la metafisica. Nel campo della logica, Aristotele usa il rapporto parte-intero per sviluppare alcuni concetti-chiave della sua sillogistica (i rapporti tra i termini dei sillogismi sono trattati come rapporti di una parte a un intero). Anche il concetto di individuo (‘individuum’, ‘cosa non divisibile’) sembra connesso alla riflessione sul rapporto parte-intero in ambito logico. Nella metafisica, il rapporto parte-intero svolge un ruolo centrale nella teorizzazione dei concetti di forma e materia. P. es., le membra di un organismo ne sono le parti e la forma è l’organizzazione in base alla quale esse compongono questo intero. Un difficile problema affrontato da Aristotele è quello dello statuto della forma in quanto organizzazione delle parti: posto che non può essere una delle parti (pena regresso all’infinito), come può la forma essere coerentemente concepita? Il presente progetto di ricerca, che appartiene a una storia della filosofia filosoficamente ispirata, si propone di ricostruire le idee di Aristotele in queste due aree e di valutarle dal punto di vista filosofico.