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Different types of focus in diachrony: formal and typological variations

Applicant Bonan Caterina
Number 202764
Funding scheme Postdoc.Mobility
Research institution Faculty of Modern & Medieval Languages Department of Italian University of Cambridge
Main discipline Romance languages and literature
Start/End 01.09.2021 - 28.02.2023
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Keywords (9)

romance; wh-movement; syntax; theoretical linguistics; historical linguistics; dialectology; clefts; focalization; northern italian dialects

Lay Summary (Italian)

Lead
La definizione della nozione di 'focus' e la comprensione dei meccanismi sintattici impiegati per focalizzare diversi tipi di costituenti sono due tra le più grandi sfide alle quali la linguistica teorica contemporanea si confronta. Frasi scisse, contorni prosodici marcati, modificazioni dell'ordine canonico dei costituenti: in cosa differiscono queste strategie di focalizzazione? La risposta a questa domanda richiede uno studio di diversi aspetti sintattici, prosodici, semantici e pragmatici di tali strutture, nonché un'investigazione diacronica della loro evoluzione.
Lay summary
Le lingue romanze impiegano numerose strategie di focalizzazione. Per focalizzazione, si intende un meccanismo sintattico/prosodico volto a dare prominenza a un dato costituente, nell'intento di marcarne lo status di 'nuova informazione', oppure di segnalare un contrasto, o ancora di correggere un'informazione precedente. Questo progetto è volto all'investigazione della distribuzione di diversi tipi di focalizzazioni nominali in ambito pan-romanzo, in sincronia e in diacronia. Particolare attenzione verrà dedicata alle varietà non standard e dialettali.

Tra le strategie di focalizzazione di costituenti di tipo nominale, la frase scissa è sicuramente tra le più diffuse nelle lingue romanze. Alcune lingue, come l'italiano standard, impiegano sia la scissa che le focalizzazioni prosodiche 'in situ' e ad inizio di frase. Altre lingue, come ad esempio il francese, hanno solo la scissa, mentre alcune altre impiegano quasi esclusivamente la focalizzazione prosodica, ad esempio le varietà italo-romanze del sud.

A complicare il quadro, l'osservazione che i diversi tipi di focalizzazione non hanno la stessa distribuzione. In italiano, ad esempio, solo una focalizzazione in situ può essere utilizzata per rispondere a una domanda, mentre una focalizzazione 'correttiva' è grammaticale sia in situ che in prima posizione. Inoltre, nonostante le scisse possano essere associate sia a focus informazionale che a focus contrastivo, è possibile utilizzare una scissa per rispondere a una domanda sul soggetto ma non sull'oggetto. È stato anche osservato che le lingue che hanno focalizzazioni prosodiche di tipo informazionale a inizio frase, come ad esempio il siciliano o il rumeno, non presentano scisse.

L'ipotesi emersa dalle mie investigazioni sincroniche è che le lingue che non hanno le scisse presenterebbero un deficit della periferia bassa, in senso 'cartografico' (Rizzi 1997, ecc.), mentre le peculiari distribuzioni dei vari tipi di focalizzazioni prosodiche dipenderebbero dal fatto che il tratto di 'focus', generalmente ritenuto unico, presenta diversi sottotipi realizzati da teste funzionali diverse. Quest'ipotesi, promettente in sincronia, richiede un'analisi dettagliata dell'evoluzione delle strutture sotto osservazione per essere confermata.

Questo progetto valuterà pertanto la distribuzione delle focalizzazioni di cui sopra in circa 30 varietà romanze, servendosi principalmente di dati diacronici secondari. Il progetto si pone come obiettivo ultimo di verificare alcune ipotesi avanzate in precedenza nel mio lavoro e di utilizzare i dati raccolti per rivisitare la distribuzione e natura precisa delle proiezioni funzionali di tipo focale. Inoltre, è prevista la costituzione di un atlante multimodale (scritto e parlato) delle strategie di focalizzazione nelle lingue romanze.
Direct link to Lay Summary Last update: 06.09.2021

Responsible applicant and co-applicants

Associated projects

Number Title Start Funding scheme
184384 The fine structure of Romance interrogative it-clefts 01.09.2019 Early Postdoc.Mobility

Abstract

This project is a continuation of my ‘Early PostDoc.mobility’ project #184384, ‘The fine structure of Romance interrogative it-clefts’. To ensure feasibility, the scope of this research has been restricted to the deep investigation of the diachronic evolution of it-clefts structures in Romance and their status with respect to other focus structures.My working hypothesis is that the correlation between the availability of ‘prosodic' focus fronting and the absence of clefts in some Romance languages (Lambrecht 2001, Cruschina 2006, a.o.) is due to a deficiency of the functional spine of the clause: those languages that have clefts do not realise the focus projection in the high Left Periphery (pace Rizzi 1997 and related works) but rather in the periphery of vP (see Samek-Lodovici 2015 for Italian, Bonan 2020;2021 for Northern Italian dialects). This approach, on which I have been working synchronically, has been yielding very promising results. The aim of ‘Different types of focus in diachrony’ is to test these predictions diachronically, understand the reasons behind the rise of clefts, and single out the properties that correlate with the presence of clefts and the realisation of the focus projection in the low periphery.Because of the large amount of data presented and discussed, their predictions, and theoretical contributions, this research will be of interest to a wide range of specialists (advanced graduate students and researchers) in language, including typologists, Romance specialists, formal syntacticians, and experts in historical linguistics.
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