Publication

Back to overview

Tra normativismo e naturalismo. Honneth sul concetto di “patologia sociale”

Type of publication Peer-reviewed
Publikationsform Original article (peer-reviewed)
Author SärkeläArvi, LaitinenArto,
Project Eine Diagnose sozialer Pathologien? Variationen des Naturalismus in der Sozialphilosophie
Show all

Original article (peer-reviewed)

Journal Consecutio Rerum
Volume (Issue) 11(4)
Page(s) 77 - 102
Title of proceedings Consecutio Rerum

Open Access

Abstract

In quanto segue assumiamo, a titolo di esperimento, che la filosofia sociale sia effettivamente, come Honneth sostiene, un’impresa critica volta a diagnosticare patologie sociali e a reperirne la cura. Tenteremo, tuttavia, di mostrare che, in testi diversi, Honneth ha fatto appello a concezioni distinte della patologia sociale, alcune delle quali sono mutuamente incompatibili. In primo luogo, egli ha inteso la patologia sociale come una sorta di “termine ombrello” capace di abbracciare un ampio spettro di distorsioni filosofico-sociali ed ha, pur con le distinzioni del caso, avallato l’analisi delle patologie sociali come «disordini di secondo ordine» fornita da Christopher Zurn (par. 2). In secondo luogo, Honneth ha invocato una concezione organicistica delle patologie sociali come «malattie della società» (par. 3). Infine, egli ha – almeno implicitamente – dato espressione a un’idea di patologia sociale come stagnazione della vita sociale (par. 4).
-