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Contribution to book (non peer-reviewed)

Book Architettura e saperi
Editor , Pedretti Bruno; , Mondini Daniela; , Hildebrand Sonja; , Grignolo Roberta
Publisher Academy Press, Mendrisio; Silvana editoriale, Milano
Page(s) 46 - 57
ISBN 978-88-3663-97-48
Title of proceedings Architettura e saperi

Abstract

L’intero corso del diciannovesimo secolo fu lungamente segnato da riflessioni sul tema delle origini. In ambito architettonico, intorno al 1850, la questione riguardava non tanto l’idea di un inizio in senso assoluto (per esempio la capanna primitiva), quanto piuttosto l’idea di un’origine «progressiva», come quella rappresentata emblematicamente dal tempio greco. Le domande sull’origine dell’architettura si sono poi trasformate in riflessioni sul progresso in quanto origine — senza trascurare la necessita della sua connessione con la storia. Le teorie architettoniche degli anni Ottanta del Novecento hanno risposto a questo problema riallacciandosi al concetto classicista di «tipo». Ogni progresso in architettura acquisterebbe validita laddove un edificio contemporaneo mostra consapevolezza dei tipi prefigurati. Da allora l’attenzione si e spostata verso l’idea di un’origine ibrida, che ritroviamo gia in alcune teorie architettoniche del diciannovesimo secolo. In Germania, per esempio, Gottfried Semper conio il termine «origine secondaria» come strumentale per un’architettura «veramente» progressista. Simili considerazioni suscitano intricati riverberi sulla teoria architettonica contemporanea: che si tratti dell’idea di «sostituzione», di «anacronismo» o di «iterazione». Cio che qui sostengo, tuttavia, e che non esiste un modo innocente di richiamarsi alle teorie dei tempi passati, poiche ogni riformulazione attuale di posizioni storiche rischia inevitabilmente di sopprimere le contingenze passate, perdendone di vista le implicazioni storiche in relazione ai contesti sociali e politici.
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