Lead
L'emicrania è una patologia cronica molto frequente, caratterizzata da mal di testa ricorrenti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità annovera l'emicrania tra le venti patologie più invalidanti. C’è una scarsa comprensione delle cause che scatenano l'emicrania. Questo progetto ha come scopo quello di far luce su alcuni dei meccanismi resposabili degli attacchi emicranici studiando l’attività di un’area del cervello deputata alla percezione del mal di testa.

Lay summary

L’emicrania affligge più del 10% della popolazione e costituisce pertanto un problema sociale molto rilavante. Molti aspetti della fisiopatologia dell’emicrania sono ancora ignoti. È anche per questo motivo che i trattamenti farmacologici attualmente disponibili non sono in grado di prevenire completamente l’insorgere degli attacchi di emicrania o di alleviarne efficacemente tutti i sintomi. Nonostante l'emicrania sia considerata un problema di sanità pubblica urgente, sorprendentemente la ricerca preclinica su questa patologia è molto limitata. Questo progetto mira a scoprire alcuni aspetti chiave di questa patologia: il ruolo delle alterazioni delle aree cerebrali deputate alla percezione del dolore nello sviluppo della malattia. Useremo come modello sperimentale topi portatori delle stesse mutazioni trovate nei pazienti affetti da una forma ereditabile di emicrania. Lo studio dell’attività neuronale in questo modello ci permetterà di scoprire alcuni dei meccanismi che sono alla base dell’insorgere della malattia. In particolare, testeremo l’ipotesi che un malfunzionamento della corteccia cingolata anteriore alteri la percezione del dolore, aumentando così il rischio di attacchi emicranici e la cronicizzazione dell’emicrania stessa. Verranno utilizzati farmaci in grado di influenzare l'attività neuronale in questa regione del cervello e verrà testato il loro potere analgesico e/o di prevenzione dell’attacco. Questa ricerca potrà aiutare a migliorare l'azione di alcuni farmaci attualmente disponibili per il trattamento l'emicrania e/o a contribuire a definire nuove strategie farmacologiche.