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Mattmark 1965. La catastrofe che cambiò la storia della presenza italiana in Svizzera

Type of publication Peer-reviewed
Publikationsform Original article (peer-reviewed)
Publication date 2015
Author Ricciardi Toni,
Project Mattmark, 50 après. Une analyse socio-historique
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Original article (peer-reviewed)

Journal Rivista di Scienze Umane e Sociali // Journal of Humanities and Social Sciences
Volume (Issue) II(2)
Page(s) 94 - 104
Title of proceedings Rivista di Scienze Umane e Sociali // Journal of Humanities and Social Sciences

Open Access

Abstract

Le catastrofi rappresentano momenti tragici della storia dell’umanità. Il concetto stesso di catastrofe, per come lo intendiamo oggi – quale sino- nimo di calamità naturale, sciagura, tragedia, fine deplorevole – ha subito un «rinnovamento semantico corrispondente perfettamente al paradigma di una radicale separazione tra l’uomo e la natura predominante nel XIX secolo. La natura appare come un insieme di forze e fenomeni di cui la scienza si sforza di comprendere i meccanismi e la tecnica di pro- porre il dominio. In un certo qual modo si potrebbe dire che la nascita di un pensiero della catastrofe deriva dal divorzio tra l’uomo e la natura caratteristico della modernità» (Walter 2009). D’altronde non è un caso che, a partire dagli anni novanta del XX secolo, il flusso mnemonico, a sua volta connesso alle grandi catastrofi del Novecento (guerre, Shoah, genocidi), richiami inevitabilmente ad elementi, spesso rimossi, della memoria e, di conseguenza, faccia riemergere profonde lacerazioni sia sociali che culturali (Ricciardi-Cattacin 2014). Riscoprire e recuperare dall’oblio eventi come quello di Mattmark, ci pone di fronte, inevitabilmente, a lacerazioni che ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, non trovano risposte adeguate. Infatti, dal febbraio 2015, si sono susseguite molte iniziative, e altre ancora verranno, che a vario titolo hanno contribuito a recuperare dall’oblio la tragedia di Mattmark e, più in generale, a ridare la giusta dimensione e importanza all’emigrazione del secondo dopoguerra, nello specifico al flusso diretto verso la Svizzera.
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