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Original article (peer-reviewed)

Journal Annali di Storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche
Page(s) 22 - 39
Title of proceedings Annali di Storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche

Open Access

URL https://serval.unil.ch/notice/serval:BIB_8C8E19B33487
Type of Open Access Repository (Green Open Access)

Abstract

From the nineteenth century in the European continent, we assist to an exploitation of the moralizing reading for children developed, from this moment, in a considerable number of versions and translations. Far from being limited in the extent in which generations of historians have enclosed them, the study of these school’s readings should be instead oriented towards their extraordinary mobility. It’s interesting to note that in most cases, these writings are carriers or free reinterpretations of a biblical-pedagogical moral developed within the German space at the end of the nineteenth century, of which Heinrich Pestalozzi, Johannes Tobler, Heinrich Zschokke or even Joahnn David Wyss are grounded representatives. Starting from the study of two cornerstones of children’s literature of the nineteenth century, the Goldmacher-Dorf of Heinrich Zschokke (1771-1848) and the Swiss Robinson of Johann David Wyss (1743-1818), in this paper we question the objective and underlying causes related to the important recovery of these writings in the different cultural parts of the Switzerland and, at the same time, across the national borders. Departing, besides, from the assumption that every printed book undergoes a transformation from one cultural or political context to another, using the conceptual instrument of cultural transferts, we will try to clarify the characteristic re-semantization phenomena of these two best sellers. Dal XIX secolo, nel continente europeo, assistiamo a una strumentalizzazione delle letture moralizzatrici per l’infanzia declinate in un considerevole numero di versioni e traduzioni. Lontane dall’essere circoscritte nei limiti entro i quali generazioni di storici le hanno racchiuse,lo studio di queste letture scolastiche dovrebbe invece essere orientato alla loro straordinaria mobilità. In quest’ottica è interessante notare che, nella maggior parte dei casi, questi scritti sono dei vettori o delle libere reinterpretazioni di una morale biblico-pedagogica elaborata alla fine del xix secolo all’interno dello spazio germanico principalmente da Heinrich Pestalozzi, Johannes Tobler, Heinrich Zschokke o, ancora, Joahnn David Wyss. Partendo dallo studio di due capisaldi della letteratura per l’infanzia del XIX secolo, il Goldmacher-Dorf di Heinrich Zschokke (1771-1848) e il Robinson svizzero di Johann David Wyss (1743-1818), in questo contributo ci siamo interrogati sulle cause oggettive e soggiacenti all’importante ripresa di questi scritti nelle diverse regioni linguistiche della Svizzera, ma anche al di fuori delle frontiere nazionali. Partendo inoltre dall’ipotesi per cui ogni stampato subisce una trasformazione nel passaggio da un contesto culturale o politico all’altro, utilizzando lo strumento concettuale dei transfert culturali, si è cercato di chiarire i fenomeni di re-semantizzazione caratteristici di questi due best-seller.
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