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Verso la fine del XV secolo alcuni brani appartenenti al genere dei mottetti (composizioni polifoniche in latino con soggetti prevalentemente sacro-devozionali) cominciarono ad essere raccolti in "cicli" e ad essere copiati in tale forma nei manoscritti. Il presente progetto si propone di catalogare e analizzare questo repertorio, esplorando una vasta gamma di questioni (dalla scelta dei testi, alle strategie compositive, ai contesti di esecuzione), e di verificare se l'idea stessa di "ciclo" rifletta particolari circostanze liturgiche o risponda a criteri diversi.

Lay summary

Verso la fine del XV secolo alcuni brani appartenenti al genere dei mottetti (composizioni polifoniche in latino con soggetti prevalentemente sacro-devozionali) cominciarono ad essere raccolti in "cicli" e ad essere copiati in tale forma nei manoscritti. Il presente progetto si propone di catalogare e analizzare questo repertorio, esplorando una vasta gamma di questioni (dalla scelta dei testi, alle strategie compositive, ai contesti di esecuzione), e di verificare se l'idea stessa di "ciclo" rifletta particolari circostanze liturgiche o risponda a criteri diversi.

Le ricerche si focalizzeranno in particolare sui cicli di mottetti copiati in manoscritti redatti a Milano sotto la direzione del Maestro di Cappella Franchinus Gaffurius (1451-1522). Conosciuti come "Motetti missales ", questi pezzi, esplicitamente associati con la liturgia della Messa e composti da autori importanti come Loyset Compère, Gaspar van Weerbeke e Gaffurius stesso, presentano un ampio spettro di fenomeni intertestuali, come suggerito dalla letteratura esistente. Da una parte, cercheremo di ricostruire in dettaglio, per la prima volta, i contesti liturgici e devozionali in cui si inseriva l'esecuzione di questi mottetti nella Milano degli Sforza, e di studiare a fondo il significato e le implicazioni delle scelte testuali e compositive. Dall’'altra, i risultati delle ricerche sui cicli milanesi metteranno a disposizione strumenti nuovi e più raffinati per affrontare la lettura e l'interpretazione di altri cicli di diversa origine.

I risultati del progetto includeranno, oltre ad un catalogo completo dei cicli, una mappatura delle connessioni intertestuali (quanto a testi, melodie e strutture contrappuntistiche), e abbondanti nuovi dati riguardanti la concezione, i contesti esecutivi, la tradizione manoscritta e la ricezione di questo affascinante repertorio.