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Polifonia sforzesca: i cicli di mottetti nei Libroni del Duomo di Milano tra liturgia, devozione e patronage ducale

Titel Englisch Sforza Polyphony: The Motet Cycles in the Milanese Libroni between Liturgy, Devotion, and Ducal Patronage
Gesuchsteller/in Pavanello Agnese
Nummer 172933
Förderungsinstrument Projektförderung (Abt. I-III)
Forschungseinrichtung Schola Cantorum Basiliensis Musik Akademie Basel FHNW
Hochschule Fachhochschule Nordwestschweiz (ohne PH) - FHNW
Hauptdisziplin Musikologie
Beginn/Ende 01.01.2018 - 31.12.2020
Bewilligter Betrag 580'000.00
Alle Daten anzeigen

Alle Disziplinen (6)

Disziplin
Musikologie
Allgemeine Geschichte (ohne Ur- und Frühgeschichte)
Religionswissenschaften, Theologie
Kirchengeschichte
Weitere Sprachen
Musik und Theater

Keywords (9)

Motet Cycles; Musicology; Critical Edition Open Access; Performance Practice; Mass Liturgy; Intertextuality; Renaissance Polyphony; Sacred Latin Texts; Codicological study

Lay Summary (Italienisch)

Lead
Polifonia sforzesca: i cicli di mottetti nei Libroni del Duomo di Milano tra liturgia, devozione e patronage ducale
Lay summary

I cicli di mottetti conosciuti come motetti missales rappresentano un corpus di particolare interesse per la storia della musica europea di fine Quattrocento. Tràditi per la maggior parte nei codici che il maestro di cappella Franchino Gaffurio fece allestire per il Duomo di Milano (i cosiddetti Libroni), ma composti in origine nell’ambito della cappella di corte sforzesca, essi documentano un uso di musica polifonica durante la liturgia della messa che presenta caratteri ben distinti rispetto ai quelli dei ben più diffusi cicli polifonici basati sui testi dell’ordinarium missae.

Pur mirando a proseguire le ricerche già avviate su questo repertorio ed esplorando il contesto storico e liturgico-devozionale di riferimento, il presente progetto è incentrato in particolare sullo studio approfondito dei manoscritti gaffuriani dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e sulla realizzazione di una nuova edizione critica digitale dei motetti missales. Si condurrà pertanto una analisi codicologica dettagliata dei Libroni e la loro digitalizzazione integrale, che li renderà accessibili online.

Per l’edizione critica dei cicli di motetti missales ci si avvarrà dei nuovi dati raccolti nel Motet Cycles Database. La nuova edizione, corredata da un apparato critico e da un commentario analitico, sarà realizzata in formato digitale e verrà integrata in un portale di studio che comprenderà database, archivio digitale, edizione critica, apparati e brevi monografie, e sarà interlacciato con altre risorse online. Il portale si profilerà, pertanto, come uno strumento integrato dal carattere metodologicamente innovativo, interamente ricercabile e disponibile in open access, destinato a interessare non solo musicologi, ma studiosi di varie discipline.

 

Direktlink auf Lay Summary Letzte Aktualisierung: 15.11.2017

Verantw. Gesuchsteller/in und weitere Gesuchstellende

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Projektpartner

Verbundene Projekte

Nummer Titel Start Förderungsinstrument
149236 Cicli di mottetti tra Quattro e Cinquecento: funzione, performance, e disegno compositivo nel contesto di pratiche musico-liturgiche e devozionali 01.09.2014 Projektförderung (Abt. I-III)

Abstract

I cicli di mottetti conosciuti come motetti missales, tràditi per la maggior parte nei codici che il maestro di cappella Franchino Gaffurio fece allestire per il Duomo di Milano verso la fine del Quattrocento (i cosiddetti Libroni), rappresentano un corpus musicale di particolare interesse per la storia della musica europea di fine Quattrocento. Composti originalmente, secondo quanto suggerito dai più recenti studi, nell’ambito della cappella di corte sforzesca, essi documentano un uso di musica polifonica durante la liturgia della messa che presenta caratteri ben distinti rispetto ai quelli dei ben più diffusi cicli polifonici basati sui testi dell’ordinarium missae. Per le loro peculiari caratteristiche testuali e stilistiche, questi cicli pongono una serie di interrogativi che riguardano l’assetto formale, le modalità di trasmissione e di realizzazione sonora, e il loro rapporto funzionale con la liturgia, che assommano tutte le questioni aperte e dibattute inerenti al genere mottettistico del periodo. Il presente progetto mira ad imprimere una svolta alle ricerche su questi cicli di mottetti, approfondendo gli studi sui testi, analizzando e studiando filologicamente le musiche, ed esplorando il contesto storico e liturgico-devozionale di riferimento. Le attività di ricerca, da svolgere in archivi e biblioteche milanesi ed europee, e destinate anche a conferire ulteriori dati al Motet Cycles Database di prossima pubblicazione, comprenderanno il primo studio approfondito e comparato dei manoscritti gaffuriani, i principali testimoni di tale repertorio, conservati presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. I Libroni non solo costituiscono i più antichi libri di polifonia del Duomo, ma sono da annoverare tra le più importanti fonti di musica polifonica dell’epoca di Josquin des Prez. Uno studio codicologico aggiornato e dettagliato dei manoscritti, che consenta di ridefinirne la cronologia e il processo di compilazione materiale, servirà fra l’altro a chiarire la posizione dei cicli di mottetti rispetto al resto del repertorio trasmesso nei Libroni, e getterà luce sul processo di trasferimento del repertorio stesso dall’ambito della corte sforzesca a quello della cattedrale. Rientra nel progetto la digitalizzazione integrale dei codici (già autorizzata preliminarmente dall’Archivio della Veneranda Fabbrica), che renderà accessibili online i manoscritti alla comunità scientifica internazionale, consentendo ulteriori indagini comparate e contestualmente mirate. Completerà il progetto la preparazione di una edizione critica dei cicli di motetti missales che risponda ai più moderni criteri ecdotici e che faccia tesoro della messe di dati raccolti nel Motet Cycles Database. La nuova edizione, corredata da un apparato critico e da un commentario analitico, sarà integrata con il Motet Cycles Database stesso. Il nuovo portale di studio che comprenderà database, archivio digitale, edizione critica, apparati e brevi monografie e sarà interlacciato con altre risorse online (dal DIAMM al Cantus database) si profilerà, pertanto, come uno strumento integrato dal carattere metodologicamente innovativo, interamente ricercabile e disponibile in open access, destinato a interessare non solo musicologi, ma studiosi di varie discipline: codicologi, liturgisti, specialisti di studi sforzeschi, medievisti e rinascimentalisti in genere. English TranslationThe motet cycles known as motetti missales are copied, with few exceptions, in the manuscripts prepared for the Duomo in Milan under the direction of chapel master Franchino Gaffurio from c.1490. Presumably composed for the chapel of the Sforza dukes, the cycles attest to a use of polyphonic music during the liturgy of Mass which is fundamentally different from that of regular polyphonic settings of the ordinarium missae. For their peculiar characteristics, these cycles form a musical corpus of outstanding interest. Their relationship with the liturgy, their texts, their musical structure and style, the way they are copied in the manuscripts, their implication in terms of performance practice, all raise intriguing questions, which represent open and most debated issues regarding the motet production at that time.The present project aims at marking a turning point in the research about the motetti missales, by investigating the texts, by analyzing and critically editing the music, and by further exploring their historical and liturgical-devotional context. Besides extensive archival work in Milanese archives and libraries, the project includes the first systematic and comparative study of the Gaffurio manuscripts (the so-called Libroni, held at the Archive of the Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano). The Libroni not only are the main testimonies for this repertoire and the oldest polyphony books at the Duomo, but are to be considered among the most important sources for polyphony in the age of Josquin des Prez. A modern and detailed codicological study of the Libroni will help re-define their chronology and explain how they were materially compiled. Furthermore, it will clarify the relationship between the corpus of the missales and the rest of the repertoire included in the Libroni, and it will shed new light on the transfer of musical compositions from the ducal chapel to the cathedral. The project also includes the complete digitization of the Libroni (already authorized by the Archive of the Veneranda Fabbrica): once made available online and enriched with metadata, it will give the scholarly community new and much awaited opportunities of investigation. Another aspect of this project will be the preparation of a critical edition of the cycles: based on the most up-to-date philological criteria, the edition will benefit from the rich amount of data about sources, texts, and concordances already stored in the Motet Cycles Database. The edition will comprise a critical apparatus and an analytical commentary, and will be interlinked with the Motet Cycles Database. The resulting new research portal will, thus, include the database, the digital archive, the critical edition, and a set of short monographic essays. This innovative research tool, interlinked with other online resources (such as DIAMM and the Cantus database), will be open access and entirely searchable. It will interest not only musicologist, but students and scholars in various disciplines: codicologists, liturgists, scholars of Sforza studies, medievalists and scholars of the early modern era in general.
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