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Liquid Democracy: An Attempt to Justify a Nascent Model of Democracy

Applicant Valsangiacomo Chiara
Number 191719
Funding scheme Doc.CH
Research institution Institut für Politikwissenschaft Universität Zürich
Institution of higher education University of Zurich - ZH
Main discipline Political science
Start/End 01.03.2020 - 31.08.2022
Approved amount 150'352.00
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All Disciplines (2)

Discipline
Political science
Philosophy

Keywords (4)

Liquid democracy; Normative democratic theory; Democracy and digitalisation; Democratic innovations

Lay Summary (Italian)

Lead
La democrazia liquida è un processo decisionale collettivo che unisce sia aspetti della democrazia diretta, sia elementi di quella rappresentativa. Questa nuova forma di democrazia consente a ogni cittadino di scegliere liberamente come esercitare il proprio potere politico, decidendo su quali argomenti votare da solo e in quali ambiti essere rappresentato da quali delegati. Si tratta di un’idea innovativa che ha trovato applicazione, ad esempio, all’interno del Partito Pirata Tedesco e durante la trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro.
Lay summary

Titolo del progetto di ricerca

Liquid democracy: an attempt to justify a nascent model of democracy

Flüssige Demokratie: ein Versuch, ein entstehendes Demokratiemodell zu rechtfertigen

Démocratie liquide: une tentative de justifier un modèle de démocratie naissant

Democrazia liquida: un tentativo di giustificare un modello nascente di democrazia

In sintesi

La democrazia liquida è un processo decisionale collettivo che unisce sia aspetti della democrazia diretta, sia elementi di quella rappresentativa. Questa nuova forma di democrazia consente a ogni cittadino di scegliere liberamente come esercitare il proprio potere politico, decidendo su quali argomenti votare da solo e in quali ambiti essere rappresentato da quali delegati. Si tratta di un’idea innovativa che ha trovato applicazione, ad esempio, all’interno del Partito Pirata Tedesco e durante la trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro.

Soggetto e obiettivo

In un futuro, grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali, il modello della democrazia liquida potrebbe essere applicato nella legiferazione all’interno di parlamenti locali, regionali o nazionali. Tuttavia, la ricerca attuale non ha ancora offerto una valutazione sistematica di questa nuova idea dal punto di vista teorico-normativo. La presente dissertazione si propone dunque di affrontare le seguenti domande di ricerca: è possibile legittimare la democrazia liquida dal punto di vista politico-normativo? È possibile giustificare una transizione verso la democrazia liquida? Questa ricerca utilizza un approccio analitico e si concentra sui seguenti aspetti critici sollevati nell’ambito della democrazia liquida: 1) la questione dei limiti della partecipazione diretta e del ruolo della rappresentazione politica, 2) la questione dell'ingovernabilità e del disequilibrio di potere a favore dell’esecutivo e 3) la questione dell’assenza di un parlamento stabile e permanente.

Contesto socio-scientifico

L’avvento della democrazia liquida solleva questioni e preoccupazioni d’importanza fondamentale per la teoria e la pratica della democrazia. Questo progetto intende offrire degli spunti di riflessione e, facendo luce sul potenziale specifico della democrazia liquida, arricchirà la letteratura sulla teoria democratica normativa in generale. 

Parole chiave

Democrazia liquida – Teoria normativa della democrazia – Democrazia e digitalizzazione – Innovazioni democratiche

18 febbraio 2020

Direct link to Lay Summary Last update: 18.02.2020

Responsible applicant and co-applicants

Employees

Abstract

Could you imagine a democracy without a fixed and stable parliament, such that the size and composition of the legislative body would constantly change from policy to policy? A democracy where the executive is allowed to take over a significant part of the parliament’s responsibilities, such as drafting the legislative agenda or reviewing parliament’s draft laws? And where the entire lawmaking process is completely open to citizens, such that they can engage politically well beyond elections? If yes, would you call this political entity a democracy at all? Would such a polity be desirable, and could it legitimately replace existing democratic systems? All of these concerns have been lately raised within the context of fluid or liquid democracy (LD), a nascent model of democracy for the digital age that was at the center of my master thesis and has now become the topic of this doctoral dissertation. LD is a modern scheme of collective decision-making for public policy that could be used for lawmaking in legislative bodies at the local, regional or national level. Its modernity lies in its dependency on digital technologies as well as in its aspiration to fix some present-day political problems. This dissertation aims to address the question of how to assess LD from a theoretical and normative point of view: How plausible and justifiable is LD from a normative point of view? Would a transition to LD be justifiable? I will engage with these questions using an analytical approach. In particular, I will focus on the following three problematic aspects raised by LD: 1) the question of the boundaries of participation, 2) the question of ungovernability and the executive bias and 3) the question of the loss of parliament. This project will shed light on what can be expected from this timely model of democracy in theory and, in so doing, it will enrich the existing and longstanding literature on normative democratic theory.
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