Projekt

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Appearance and Knowledge in Classical Greek Philosophy

Titel Englisch Appearance and Knowledge in Classical Greek Philosophy
Gesuchsteller/in Crivelli Paolo
Nummer 143568
Förderungsinstrument Projektförderung (Abt. I-III)
Forschungseinrichtung Département de Philosophie Faculté des Lettres Université de Genève
Hochschule Universität Genf - GE
Hauptdisziplin Philosophie
Beginn/Ende 01.05.2013 - 31.10.2016
Bewilligter Betrag 530'289.00
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Alle Disziplinen (2)

Disziplin
Philosophie
Weitere Sprachen

Keywords (6)

Socratic Elenchus; Knowledge; Appearance; Aristotelian Dialectic; Sophists; Platonic Forms

Lay Summary (Italienisch)

Lead
I concetti di apparenza e conoscenza sono al centro della filosofia. Gli uomini si fondano su come il mondo loro appare per conseguire la conoscenza, ma devono evitare di essere ingannati dalle apparenze. Questo duplice rapporto tra apparenza e conoscenza, di collaborazione e di conflitto, è già presente nel pensiero dei due più influenti filosofi dell’antichità: Platone e Aristotele. Il presente progetto di ricerca esamina i rapporti di conoscenza e apparenza in Platone e Aristotele.
Lay summary

I concetti di apparenza e conoscenza svolgono ruoli importanti nella filosofia: erano al cuore dei dibattiti filosofici dell’antichità e sono ancora al centro delle riflessioni della filosofia moderna e contemporanea. Il concetto di apparenza interagisce in vari modi con quello di conoscenza. Il presente progetto di ricerca si concentra su due dei modi in cui questa interazione si configura. Da un lato, gli uomini cercano di conseguire conoscenze sulla base di come le cose appaiono; dall’altro, essi cercano di ottenere conoscenze evitando di essere ingannati dal modo in cui le cose appaiono. L’apparenza ha pertanto una duplice interazione con la conoscenza: un’interazione positiva, o di collaborazione, in virtù della quale la conoscenza è favorita e promossa dall’apparenza; e un’interazione negativa, o di ostacolo, in rapporto alla quale la conoscenza combatte contro l’apparenza e tenta di evitare di cadere nelle trappole da questa poste. Una siffatta duplice interazione di conoscenza e apparenza è già chiaramente riconoscibile nei due più illustri filosofi dell’antichità: Platone e Aristotele. L’obiettivo del presente progetto di ricerca è di ricostruire e valutare la duplice interazione di conoscenza e apparenza in questi due filosofi. Vi sono due motivi per la restrizione del campo di ricerca a questi due filosofi (a parte quello, ovvio, della loro eccezionale importanza nel quadro della filosofia antica). Da un lato, Platone e Aristotele sono precisamente coloro che sviluppano le riflessioni più importanti e influenti riguardo all’apparenza e alla conoscenza. Dall’altro lato, poiché Aristotele fu discepolo di Platone, la sua produzione giovanile fu immediatamente influenzata dalle posizioni del suo maestro. Possiamo pertanto aspettarci che i due pensatori prescelti per la presente indagine sviluppino riflessioni che possono essere riunite in un quadro unitario, o almeno in un dibattito le cui varie voci confluiscono in un tutto articolato.

Al fine di ottenere un quadro di fondo sulla cui base sviluppare lo studio dei concetti di apparenza e conoscenza, la ricerca è introdotta da uno studio del verbo greco per ‘apparire’. Questa ricerca dovrà essere svolta secondo la metodologia della filosofia del linguaggio moderna. Tale studio introduttivo sarà seguito da un esame delle aree principali della filosofia platonica dove apparenza e conoscenza interagiscono. Tali aree sono tre: l’elenchus socratico (ossia il metodo per mezzo di cui Socrate tenta di scoprire verità nel campo della moralità controllando la coerenza di ciò che appare ai suoi interlocutori, cioè delle opinioni dei suoi interlocutori), il contrasto tra la realtà conoscibile (le idee) e l’apparenza opinabile (il mondo dei particolari sensibili), e la descrizione dei sofisti come persone che hanno solo conoscenza apparente. La terza parte del progetto si concentra sulle aree principali della filosofia di Aristotele che hanno a che fare con l’interazione di apparenza e conoscenza. Tali aree sono due: il metodo dialettico dei Topici (che promette di farci scoprire verità in qualsivoglia settore sulla base di un’indagine sulle opinioni della maggioranza degli uomini o degli esperti) e lo studio dei sofismi (argomentazioni apparentemente valide). Schematicamente:

1. Introduzione: gli usi del verbo greco ‘φα?νομαι’ (‘apparire’)

2. Apparenza e conoscenza in Platone:

2.1. L’elenchus socratico  

2.2. Le idee e il mondo dei particolari sensibili

2.3. Il sofista come maestro di ingannevole conoscenza apparente

3. Apparenza e conoscenza in Aristotele:

3.1. La dialettica come via di accesso alla conoscenza

3.2. I sofismi (argomentazioni apparentemente valide)

La metodologia impiegata per conseguire gli obiettivi del presente progetto di ricerca è una combinazione dei procedimenti della filologia classica (essenzialmente, un uso rigorosamente controllato di tutti gli strumenti disponibili per ottenere una ricostruzione fedele della posizione degli autori in esame) e di quelli della ricerca filosofica nella tradizione analitica in senso lato (uno dei criteri di successo è che le teorie attribuite ai pensatori in esame siano coerenti e plausibili, per cui le teorie a loro attribuite devono essere valutate dal punto di vista filosofico). Per entrambi gli approcci, le parole d’ordine sono ‘rigore’ e ‘precisione’: rigore e precisione sono necessari sia per la ricerca storiografica il cui obiettivo è la ricostruzione fedele, sia per la ricerca filosofica mirante a rintracciare teorie coerenti e plausibili e a valutarle dal punto di vista teoretico. Un aspetto al quale sarà dedicata una cura particolare è l’esame della letteratura secondaria. Si tenterà di leggere e sottoporre a discussione critica la maggior quantità possibile di contributi (articoli e libri) apparsi nel corso degli ultimi due secoli in latino, tedesco, francese, spagnolo, italiano e inglese.

La presente ricerca mira a conseguire risultati di carattere sia storico che filosofico. Sul versante storico, l’obiettivo perseguito è quello di una comprensione il più possibile completa delle posizioni di Platone e Aristotele riguardo alla relazione tra apparenza e conoscenza. Sul versante filosofico, il fine è chiarire la relazione stessa. I due obiettivi sono perseguiti di pari passo perché, come accennato, uno dei criteri di successo dell’indagine storiografica è che le teorie attribuite ai pensatori in esame siano accettabili dal punto di vista filosofico.

Direktlink auf Lay Summary Letzte Aktualisierung: 23.10.2012

Lay Summary (Englisch)

Lead
The concepts of appearance and knowledge are at the heart of philosophy. People attempt to attain knowledge on the basis of how things appear, but they must avoid being taken in by appearance. This double relation between appearance and knowledge, of collaboration and conflict, is already present in the thought of the two most influential philosophers of antiquity: Plato and Aristotle. The present research project examines the relations between knowledge and appearance in Plato and Aristotle.
Lay summary

The concepts of appearance and knowledge play important roles in philosophy: they were at the forefront of ancient thought, they are still at the centre of today’s debates. The concept of appearance variously interacts with that of knowledge. The present research project focuses on two of the ways in which this interaction takes shape: on the one hand, people attempt to achieve knowledge of how things are by relying on how they appear; on the other, people want to attain knowledge of how things really are by avoiding to be deceived by how they appear. Thus, appearance has a double interaction with knowledge: a positive or collaborative interaction, whereby knowledge is fostered by appearance and develops out of it; and a negative or adversarial interaction, whereby knowledge fights appearance and avoids the traps which appearance lays against it. This dual interaction of knowledge with appearance is prominent already in the two most distinguished philosophers of the ancient world, Plato and Aristotle. The objective of the present research project is to reconstruct and evaluate the double interaction of knowledge with appearance in these philosophers. There are two reasons for narrowing down the inquiry to Plato and Aristotle, apart from the obvious one that they were so eminent: on the one hand, it is precisely Plato and Aristotle who develop some of the most interesting and influential reflections on appearance and knowledge; on the other, since Aristotle was a pupil of Plato, his early work is most directly influenced by that of his teacher, so that the two thinkers chosen for investigation are most likely to develop ideas that we may piece together in a unitary picture, or perhaps in a single debate whose different voices converge in an articulated whole.

To gain a background for the interactions of appearance and knowledge, the research is introduced by a study of the Greek verb for ‘to appear’. This should be an inquiry in the style of modern philosophy of language. This introductory study is followed by an examination of the main areas of Plato’s philosophy where appearance and knowledge interact. There are three such areas: the Socratic elenchus (the method whereby Socrates attempts to discover moral truths by testing for consistency what appears to be the case to his interlocutor), the contrast between knowable reality (the forms) and believable appearance (the world of perceptible particulars), and the description of sophists as people with merely apparent knowledge. The third part of the project deals with the main areas of Aristotle’s philosophy concerned with the interaction of appearance and knowledge. There are two such areas: the dialectical method of the Topics (which promises to discover truths in any area whatsoever by investigating what appears to be the case to the majority or to experts), and the investigation of sophisms (apparently valid arguments). Schematically:

1.      Introduction: the uses of the Greek verb ‘φα?νομαι’ (‘to appear’)

2.      Appearance and knowledge in Plato:

2.1.         The Socratic elenchus

2.2.         Forms and the world of perceptible particulars

2.3.         The sophist as a master of deceitful apparent knowledge

3.      Appearance and knowledge in Aristotle:

3.1.         Dialectic as a road to knowledge

3.2.         Sophisms (apparently valid arguments)

The methodology employed in pursuing the aims of the present research project is a combination of the procedures of classical philology (essentially, a disciplined use of all the available instruments for a historically accurate reconstruction of the position of the authors under examination) and of those of philosophical inquiry in the analytical tradition broadly construed (one of the criteria of success is that the theories which get attributed to the thinkers under examination be coherent and plausible, and whatever theories are attributed to them must be evaluated from a philosophical point of view). For both approaches, the keywords are rigour and precision: rigour and precision are needed both in the historical enterprise of producing a faithful reconstruction and in the philosophical enterprises of finding coherent and plausible theories and evaluating them from a philosophical point of view. One point to which great importance will be attributed is the thoroughness of the examination of earlier secondary literature. As many as possible of the pertinent contributions (articles and books) to the areas touched upon produced over the last two centuries in Latin, German, French, Spanish, Italian, and English will have to be examined and taken into account.

The results the present research project aims are historical and philosophical. On the historical side, the result aimed for is a thorough understanding of the positions of Plato and Aristotle on the relationship between appearance and knowledge. On the philosophical side, the objective is to clarify that relation itself. The two objectives go hand in hand because one of the criteria of success is that the theories with which the thinkers under examination are credited be acceptable from the point of view of modern philosophy.
Direktlink auf Lay Summary Letzte Aktualisierung: 23.10.2012

Verantw. Gesuchsteller/in und weitere Gesuchstellende

Mitarbeitende

Publikationen

Publikation
The Concept of Differentia in the Topics
Schiaparelli Annamaria (2016), The Concept of Differentia in the Topics, in Gourinat J.-B. et Lemaire J. (ed.), Vrin, Paris, 231-257.
Platonic Ideas and Appearance in Aristotle's Topics
Schiaparelli Annamaria, Platonic Ideas and Appearance in Aristotle's Topics, in Archiv fuer Geschichte der Philosophie.
The Sophist's Appearance in Plato's Sophist
Crivelli Paolo, The Sophist's Appearance in Plato's Sophist, in Revue de philosophie ancienne.

Zusammenarbeit

Gruppe / Person Land
Formen der Zusammenarbeit
Dr Paolo Fait, New College, Oxford Grossbritannien und Nordirland (Europa)
- vertiefter/weiterführender Austausch von Ansätzen, Methoden oder Resultaten
Dr Francesco Ademollo, Department of Philosophy, Università di Firenze Italien (Europa)
- vertiefter/weiterführender Austausch von Ansätzen, Methoden oder Resultaten
Professor Christopher Shields, Faculty of Philosophy, University of Oxford Grossbritannien und Nordirland (Europa)
- vertiefter/weiterführender Austausch von Ansätzen, Methoden oder Resultaten
Professor Jean-Baptiste Gourinat, CNRS Frankreich (Europa)
- vertiefter/weiterführender Austausch von Ansätzen, Methoden oder Resultaten
- Publikation

Wissenschaftliche Veranstaltungen

Aktiver Beitrag

Titel Art des Beitrags Titel des Artikels oder Beitrages Datum Ort Beteiligte Personen
Aristotle's Earlier Logical Works Vortrag im Rahmen einer Tagung Aristotle's Criticism of Plato's Ontology in the Topics 25.11.2016 New College, Oxford, Grossbritannien und Nordirland Schiaparelli Annamaria;
L'Eristique: Définitions, caractérizations et historicité Vortrag im Rahmen einer Tagung The Sophist's Appearance in Plato's Sophist 09.09.2016 Université libre de Bruxelles, Belgien Crivelli Paolo;
Validity and Truth in Ancient Greek Philosophy Vortrag im Rahmen einer Tagung The Refutation of Definitions of Relatives in Aristotle's Topics 13.03.2014 Fondation Hardt, Genève, Schweiz Schiaparelli Annamaria;


Verbundene Projekte

Nummer Titel Start Förderungsinstrument
169145 Division and Classification in Plato and Aristotle 01.11.2016 Projektförderung (Abt. I-III)

Abstract

The concepts of appearance and knowledge play important roles in philosophy: they were at the forefront of ancient thought and they are still at the centre of today’s debates. We speak of things as 'appearing' to us in various ways: the sun appears to me one-foot large, the attempt appears hazardous. On one use of 'to appear', if something appears to me so-and-so it does not follow that it is so-and-so (the sun does appear to me one-foot large, but it is not one-foot large). We also speak of people as knowing things or facts: she knows the president, she knows that the sun is a star. If someone knows that so-and-so, then it is the case that so-and-so (given that she knows that the sun is a star, it follows that the sun is in fact a star). The concept of appearance variously interacts with that of knowledge. The present research project focuses on two of the ways in which this interaction takes shape: on the one hand, one attempts to achieve knowledge of how things are by relying on how they appear; on the other, one wants to attain knowledge of how things are by avoiding to be deceived by how they appear. Thus, appearance has a dual interaction with knowledge: a positive or collaborative interaction, whereby knowledge is fostered by appearance and develops out of it; and a negative or adversarial interaction, whereby knowledge fights appearance and avoids the traps which appearance lays against it. This dual interaction of knowledge with appearance is absolutely prominent already in the two most eminent philosophers of the ancient world, Plato and Aristotle. The aim of the present research project is to reconstruct and evaluate the dual interaction of knowledge with appearance in Plato and Aristotle. There are two reasons for narrowing down the inquiry to these two philosophers: on the one hand, it is precisely Plato and Aristotle who develop some of the most interesting and influential reflections on appearance and knowledge; on the other, since Aristotle was a pupil of Plato, his early work is most directly influenced by that of Plato, so that the two thinkers chosen for investigation are most likely to develop ideas that we may piece together in a unitary picture, or perhaps in a single debate whose different voices converge in an articulated whole. The methodology employed in pursuing this aim is a combination of the procedures of classical philology (essentially, a disciplined use of all the available instruments for a faithful reconstruction of the position of the authors under examination) and of those of philosophical inquiry in the analytical tradition broadly construed (one of the criteria of success is that the theories which get attributed to the thinkers under examination be coherent and plausible, and whatever theories are attributed to them must be evaluated from a philosophical point of view). For both approaches, the keywords are rigour and precision: rigour and precision are needed both in the historical enterprise of producing a faithful reconstruction and in the philosophical enterprises of finding coherent and plausible theories and evaluating them from a philosophical point of view.
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