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Per una nuova posizione dell'italiano nel quadrilinguismo elvetico. Strumenti e strategie per l'elaborazione di un curriculum minimo di italiano

English title For a new positioning of Italian language in the context of swiss quadrilinguism. Instruments and strategies for the elaboration of a minimal curriculum of Italian
Applicant Moretti Bruno
Number 108636
Funding scheme NRP 56 (Language Diversity and Linguistic Competence in Switzerland)
Research institution Institut f. Italienische Sprache & Literatur Philosophisch-historische Fakultät Universität Bern
Institution of higher education University of Berne - BE
Main discipline Applied linguistics
Start/End 01.10.2005 - 29.02.2008
Approved amount 274'538.00
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Keywords (4)

Italian as L2; L2 Acquisition; Linguistic Minorities; Swiss Multilinguism

Lay Summary (Italian)

Lead
Lay summary
Per una nuova posizione dell'italiano nel quadrilinguismo elvetico. Strumenti e strategie per l'elaborazione di un curriculum minimo di italiano

Il gruppo di ricerca costituito da rappresentanti dell'Università della Svizzera Italiana, dell'Osservatorio linguistico della Svizzera Italiana, dell'Università di Berna e dell'Università di Bergamo (I) si propone di elaborare un curriculum minimale della lingua italiana che possa essere utilizzato per raggiungere, con un investimento molto ridotto di tempo (corrispondente a circa 20-30 ore scolastiche), una competenza comunicativa minima e essenziale dell'italiano.
Il pubblico a cui ci si rivolge è in primo luogo quello dei giovani tra gli 11 e i 13 anni che frequentano la scuola dell'obbligo al di fuori della Svizzera italiana. Le basi scientifiche del lavoro sono costituite dalle osservazioni emerse dalla ricerca sull'acquisizione dell'italiano come lingua seconda in contesto spontaneo e in particolare dalle gerarchie di sviluppo delle strutture linguistiche che sono state individuate. La costanza nell'apparizione delle componenti delle lingue seconde (e in particolare dell'italiano) costituisce una guida importante per capire quali siano gli elementi basilari e più immediatamente sviluppabili da parte degli apprendenti. Perciò i risultati degli studi sull'apprendimento spontaneo di L2 verranno utilizzati per elaborare un curriculum che possa rappresentare una soluzione ottimale in base alle tendenze naturali nello sviluppo delle competenze linguistiche mirando a un compromesso realistico con la funzionalità comunicativa e l'appropriatezza sociolinguistica dei comportamenti.
L'obiettivo è quello di far sì che, attraverso questo curriculum, ogni persona che frequenta la scuola dell'obbligo in Svizzera incontri, pur per un periodo molto breve, la lingua italiana e possa da un lato sviluppare delle competenze comunicative minime in questa lingua (con la speranza inoltre che questo primo apprendimento serva da stimolo per un ulteriore approfondimento della competenza) e dall'altro lato entrare in contatto con la terza lingua nazionale e migliorarne la presenza nella propria immagine dell'identità nazionale. Per raggiungere questo obiettivo il gruppo di ricerca non si occuperà solo di sviluppare il curriculum e sperimentarlo su gruppi rappresentativi di giovani, ma provvederà anche ad una prima pubblicizzazione dello stesso, creando una base di contatti che possa portare alla sua promozione e all'adozione effettiva nelle scuole dell'obbligo.
Un senso fondamentale di questa operazione è inoltre nel valore identitario che essa avrebbe. L'effetto positivo, a questo proposito, sarebbe da un lato quello di avvicinare l'italiano a tutti gli svizzeri (con un guadagno simbolico evidente per questa lingua, la cui posizione attuale nel contesto del plurilinguismo svizzero appare in via di indebolimento) e dall'altro lato di avvicinare tutti gli svizzeri alla terza lingua nazionale.
Direct link to Lay Summary Last update: 21.02.2013

Responsible applicant and co-applicants

Employees

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